I problemi dell’ambiente: le giraffe sono a rischio estinzione

Le problematiche relative all’ambiente sono tra quelle maggiormente presenti nelle agende di quasi tutti i governi e anche se la futura amministrazione USA guidata da Donald Trump dovrebbe, come sembra, seguire una strada opposta a quella perseguita negli otto anni di presidenza di Barack Obama, i temi legati all’ambiente non spariranno certamente dal dibattito politico e sociale a livello internazionale, dibattito al cui centro non vi sono solo le conseguenze nefaste per l’uomo, ma anche quelle subite dalle altre specie animali, conseguenze che in molti casi rischiano di avere come effetto ultimo quello dell’estinzione: una prospettiva decisamente apocalittica, ma purtroppo assai reale per molti animali.

Tra gli animali a rischio vi sono anche le giraffe

Pochi giorni fa è stata reso pubblico un elenco aggiornato che getta decisamente nello sconforto quanti hanno a cuore i destini dell’ambiente e di chi vi abita, animali compresi. La Iucn, acronimo con cui si va ad indicare l’Unione internazionale per la conservazione della natura ha infatti aggiornato quello che si potrebbe definire un vero e proprio bollettino di guerra se non, visto ciò di cui si parla di estinzione.

Tra i tanti animali che rischiano di sparire dalla faccia della Terra a causa dell’inquinamento dell’ambiente e anche a causa di attività come il bracconaggio vi è una triste new entry rappresentata dalle giraffe.

Dal documento della Iucn si evince come dal 1986 gli esemplari di giraffa abbiano subito un vero e proprio tracollo, diminuendo del 40%. Come detto, tra le cause principali vi è l’alterazione di quello che è il loro habitat naturale e l’odioso fenomeno del bracconaggio.

Le giraffe oggi sono “vulnerabili”

Andando a leggere meglio il rapporto allegato al documento si scopre come le giraffe attualmente si posizionino, per quanto concerne quella che viene definita la “scala del rischio” in una posizione dopo la quale vi sono solo le specie “minacciate” e “fortemente minacciate”.

Questo dato, considerando il decremento a cui si è accennato poc’anzi, risulta assolutamente preoccupante, se si pensa che trent’anni fa le girare nel mondo erano stimate in un numero medio pari a 155 mila unità ed oggi siano invece meno di 100 mila, con un trend che appare ancora negativo. Entrando nello specifico, i biologi che hanno stilato il rapporto hanno messo in luce come tra le nove sottospecie di questo caratteristico animale, ve ne siano due che più di altre sono a rischio: entrambe si trovano in Africa e precisamente in Uganda, Kenya e Niger.

Per cercare di porre un rimedio a quello che è un problema non soltanto di natura etica, ma anche di natura concreta, perchè l’eliminazione di una specie animale andrebbe ad alterare il sistema della Natura, vi sono due strade, a detta di chi si preoccupa di preservare l’ambiente: porre un freno alla distruzione degli habitat naturali di questi animali a causa delle attività di tipo estrattivo e una più severa lotta all’odioso fenomeno del bracconaggio, per fare il quale serve, secondo molti, uno sforzo comune da parte di tutti i governi del Continente Africano.

Non solo le giraffe tra le novità di questa lista

Se le giraffe sono l’unico esemplare di mammifero che può vantare il triste primato di essere entrato in questo rapporto, lo stesso non si può dire certo lo stesso per gli uccelli: basti pensare che nel 2016 ne sono state scoperte qualcosa come 750 nuove specie e già 75 sono entrate in questa lista.

Gli esperti sono convinti che questi dati siano un chiaro segnale di come la crisi generalizzata dell’ambiente sia ormai giunta ad un punto che probabilmente è quasi quello di non ritorno.

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