cos è euratom

La storia dell’Euratom di Ispra

In Italia, nel corso degli anni, si sono venuti a creare diverse quantità di rifiuti nucleari sparsi in tutta la nazione. Fino a poco tempo fa non c’era nessun deposito sul territorio ma la Commissione Ue ha creato un impianto dalle grandi dimensioni, chiamato Area 41, nel centro europeo di ricerca di Ispra, nella provincia di Varese ed è proprietà dell’Europa. È un capannone dalle pareti spessissime, estremamente sicuro e controllato che serve per depositare i rifiuti nucleari che derivano dalle attività del centro ricerche europeo.

 

Storia dell’Ispra-1

 

In Italia si producono rifiuti nucleari da più di sessant’anni, più precisamente da quando i fisici italiani del Consiglio Nazionale Ricerche Nucleari (poi CNEN, infine ENEA) costruirono il primo reattore atomico europeo tra il 1957 e il 1958 ed utilizzato dal 1959 fino al 1973. Il reattore di ricerca di 5 MW Ispra-1 è l’ultima versione della serie Chicago-Pile 5, sviluppato da Enrico Fermi.

Nel 1959, dopo l’istituzione della Comunità Europea dell’Energia Atomica (CEEA o Euratom), l’Italia ha ceduto alla stessa CEEA il Centro di studi nucleari di Ispra per un periodo di 90 anni e, dal 1° marzo 1963, il reattore Ispra-1 è stato affidato all’Euratom.

Quando è nata l’Unione europea, il centro Euratom di Ispra è stato successivamente rilevato dalla commissione di Bruxelles. Il reattore è stato utilizzato per studi e ricerche sulla sicurezza nucleare, sulla fisica del nocciolo, sulla sicurezza degli alimenti, su nuovi materiali per la costruzione dei reattori commerciali, sui flussi neutronici e sulle loro interazioni con la materia vivente, per controlli chimici e ricerche ambientali, ed è stata importante per formare nuovi tecnici per i programmi nucleare dell’Italia e dell’Europa.

 

Cos’è l’Euratom

 

L’ Euratom o Comunità europea dell’energia atomica è un’organizzazione europea nata nel 1957 a seguito dei trattati di Roma e istituita per coordinare i programmi di ricerca degli Stati appartenenti all’UE per l’uso pacifico dell’energia nucleare.

L’Unione europea ha il suo CCR (Centro comune di ricerca) nel settore nucleare che, ad oggi, è diventato uno tra i più importanti istituti per la ricerca nucleare in Europa. Il CCR è stato istituito dal trattato di EURATOM.

EURATOM è nato per svolgere ricerche sull’energia da fusione e aveva l’obiettivo di sviluppare la tecnologia utile per usare la fusione nucleare come sorgente per produrre energia sicura, sostenibile, rispettosa dell’ambiente. La Comunità Europea dell’Energia Atomica, inoltre, svolge attività nel settore della fissione nucleare e radioprotezione, con il fine di promuovere l’uso e lo sfruttamento in piena sicurezza della fissione nucleare per produrre energia e anche in altre applicazioni nell’industria e in medicina.

Questo è possibile grazie a contratti di associazione tra l’EURATOM e gli stati membri o stati associati o organizzazioni di ricerca.

 

EURATOM e Italia

 

L’unico collegamento che l’EURATOM ha con l’Italia è, a seguito di una delibera del CIPE nel 1983, con la società ENEA. Con il Contratto di Associazione EURATOM-ENEA quest’ultima aveva il compito di coordinare e pianificare, attraverso accordi specifici di associazione o di collaborazione con altri organismi di ricerca nazionale, tutte le ricerche nel settore della fusione. Queste ricerche sono svolte in collaborazione con l’Istituto di Fisica del Plasma di Milano (il CNR), il Politecnico di Torino, il Consorzio RFX di Padova, l’Università di Catania e le Università di Roma Tor Vergata, La Sapienza e il Consorzio CREATE costituito dalle Università di Cassino, Napoli e Reggio Calabria.

Con l’Agenzia Europea Fusion for Energy (F4E), l’EURATOM partecipa alla realizzazione del progetto internazionale per lo sviluppo dell’energia da fusione ITER, a cui partecipano l’UE, gli Stati Uniti, la Federazione Russa, l’India, il Giappone, la Cina e la Corea del Sud.

Il gruppo di ricerca dell’Associazione EURATOM-ENEA è secondo solo a quello tedesco, per quanto riguarda il volume di attività. ENEA, inoltre, è uno dei maggiori protagonisti nell’esperimento di fusione JET (Joint European Torus – Culham, Regno Unito) e fa parte dell’Advisory Committee dell’EURATOM Supply Agency, attiva dal 1960, che garantisce approvvigionamenti di minerali e combustibili nucleari equi tra tutti gli utenti della UE.

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